8. Cosa fare  per evitare il pignoramento della casa !

Probabilmente sarebbe stato più corretto intitolare questo articolo “cosa NON fare per evitare di complicarsi la vita se stai per subire o hai subito un pignoramento”
Perché dico questo.. , perché spesso in tale situazione si è tendenzialmente portati a compiere quelle azioni, figlie di luoghi comuni, che piuttosto di semplificare e risolvere,alla fine complicano la situazione.

Solitamente si tratta di reazioni istintive o piuttosto di consigli errati o magari non ponderati nel giusto modo, ecco perché ribadisco come sia essenziale analizzare la situazione nello specifico in quanto, ogni situazione,potrebbe essere diversa dall’altra e quindi, possibilmente, anche le cose che in linea di massima sconsigliamo(e di cui si è parlato negli altri articoli del blog), paradossalmente,in certi casi, potrebbero in extremis andar bene ed essere la miglior soluzione percorribile,

Dipende tutto dallo studio certosino della pratica al fine di adottare una STRATEGIA e dalle TEMPISTICHE residue.

Ma diciamocela tutta, al momento di trovarsi in tali situazioni, la prima cosa a cui si pensa è quella di trovare qualche stratagemma per continuare a non pagare i creditori ed allo stesso tempo salvare i beni immobili dalla loro aggressione.


• La prima cosa da NON fare(salvo,come suddetto,casi in extremis) l’abbiamo detta e ridetta nei primi articoli del blog 1.2.3.4.5.6

  1. https://resvolta.it/ho-subito-un-pignoramento-posso-ricomprare-la-mia-casa-allasta-e-la-soluzione-giusta/
  2. https://resvolta.it/posso-far-comprare-ad-un-mio-parente-la-mia-casa-allasta-e-posso-fare-un-mutuo-o-ottenere-un-prestito-per-ricomprare-la-mia-casa-allasta/
  3. https://resvolta.it/io-o-un-mio-parente-possiamo-essere-finanziati-o-rifinanziati-per-saldare-il-mio-debito-e-riacquistare-salvare-la-mia-casa-allasta/
  4. https://resvolta.it/cosa-vuol-dire-decadenza-dallaggiudicazione-e-cosa-succede-se-si-verifica/
  5. https://resvolta.it/voglio-ricomprare-la-mia-casa-in-asta-tanto-sono-nullatenente-e-non-mi-interessa-se-rimango-con-i-debiti-avro-fatto-bene-a-pensare-tutto-cio/
  6. https://resvolta.it/cosa-rischia-il-garante-del-mutuo-se-il-debitore-non-paga-e-la-casa-viene-messa-allasta/

che ti invito a leggere per avere un quadro più completo, anche perché ad essa si legano tanti altri probabili danni collaterali, ovvero ricomprare(o meglio far ricomprare)il proprio immobile all’asta


• La seconda cosa che invece si verifica spesso ,proprio perché sappiamo che la prima cosa che faranno i creditori sarà quella di aggredire i beni immobili, è quella, nonappena si è in procinto di ricevere un pignoramento o peggio qualora fosse già stato notificato(e sappiamo quale sia l’iter che si svilupperà successivamente)di effettuare una donazione del bene al coniuge ai figli o ad un parente.

l’elemento determinante in questo caso è il tempo, ossia il momento in cui queste donazioni vengano effettivamente effettuate.


Ma cosa comporta in questi casi una donazione ? quali sono i rischi ?
Le donazioni per definizione sono atti liberali per le quali non viene richiesta una contropartita in denaro tuttavia, esattamente come una normalissima compravendita, è un atto che va a diminuire la capacità patrimoniale di chi dona, ”arricchendo” il donatario


Ebbene, concentriamoci su quest’ultimo punto


Il fatto di spossessarsi dei propri beni al momento di esser in procinto o di aver già ricevuto un pignoramento,questa cosa ai creditori non piace neanche un pochetto!


Perche ?


Perché la vedono come un atto in frode alle loro ragioni creditorie, detto papale papale, gli stai togliendo il pane dai denti impedendogli di poter aggredire altro che possa contribuire a risanare le loro pretese creditorie, di fatto ha diminuito il tuo patrimonio


Avranno degli strumenti per far valere le loro ragioni ?


La risposta è SI e vediamo quali sono, ma vediamo anche perché,una donazione,potrebbe risultare assolutamente inutile


Per cominciare, e prescindendo da chi sarà il soggetto a cui donerai l’immobile pignorato, se per quest’ultimo,hai già contratto un mutuo, su di esso è stata certamente iscritta un’ipoteca(che altro non è che una garanzia prelazionaria utile in caso di pretesa risarcitoria futura),l’ipoteca va con l’immobile, per cui trasferiresti anche il diritto di sequela rendendolo egualmente aggredibile anche se passato ad una altra persona pulita e priva di problemi a parte quello che gli stai dando tu! (riflettiamo prima di agire)


In caso di donazioni di altri beni che, come suddetto, andrebbero a diminuire il tuo patrimonio ai danni del creditore, in questo caso privi di ipoteca(magari si tratta di immobili e/o altri beni di valore ereditati precedentemente)ma pur sempre aggredibili in presenza di debiti, potrebbero essere revocate dai creditori


Cosa vuol dire ?


Vuol dire che se tu effettui una donazione ,i creditori possono in maniera molto semplice,con un giudizio
civile,esercitare un’azione revocatoria per ottenere la revoca con sentenza di quell’atto di donazione potendo così aggredire il tuo patrimonio al fine di soddisfare per intero il loro credito.
Addirittura potrebbe succedere (grazie ’art. 2929-bis codice civile, introdotto dal D.L. n. 83/2015 convertito in L. n. 132/2015 )senza bisogno di innescare alcuna azione revocatoria con tutto l’iter che ne compete,che il creditore in possesso di valido titolo(es il contratto di mutuo),qualora la donazione fosse avvenuta entro un anno dalla trascrizione del pignoramento,di poter avviare l’azione esecutiva su quell’immobile(metterlo all’asta per intenderci) senza dovere dunque chiedere alcun permesso…


Ribadiamo…in questo caso non avrà bisogno di innescare l’azione revocatoria.


Di seguito riporto un estratto dell’art. 2929-bis c.c. Espropriazione di beni oggetto di vincoli di indisponibilità o di alienazioni a titolo gratuito:
Il creditore che sia pregiudicato da un atto del debitore, di costituzione di vincolo di indisponibilità o di alienazione, che ha per oggetto beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri, compiuto a titolo gratuito successivamente al sorgere del credito, può procedere, munito di titolo esecutivo, a esecuzione forzata, ancorché non abbia preventivamente ottenuto sentenza dichiarativa di inefficacia, se trascrive il pignoramento nel termine di un anno dalla data in cui l’atto è stato trascritto. La disposizione di cui al presente comma si applica anche al creditore anteriore che, entro un anno dalla trascrizione dell’atto pregiudizievole, interviene nell’esecuzione da altri promossa“.


Ma non è finita qua!


Qualora dovesse trascorrere questo anno(a far data il giorno della trascrizione del pignoramento)vuoi per inerzia del creditore o altre motivazioni ,lo stesso avrà comunque possibilità entro 5 anni(ecco perché ti parlavo delle tempistiche come elemento fondamentale) dalla data della donazione, possibilità di intentare questa azione revocatoria avviando come ti dicevo una causa presso il tribunale competente.
Ma attenzione! c’è un dettaglio non trascurabile da sottolineare in quanto i creditori,salvo non si parli di un solo immobile,potranno introdurre l’azione revocatoria a patto di dimostrare che il debitore non possieda altri beni che possano essere pignorati per soddisfare il loro credito; diciamo, giusto per fare un esempio, che se tu sei in possesso di altri beni aggredibili, non potranno snobbarli avviando un’azione revocatoria su un immobile donato solo perché lo considerino più appetibile(in termini di valore ed altre caratteristiche e quindi di recupero)
Non so se è chiaro….
trascorsi cinque anni, diciamo che possiamo considerarci relativamente al sicuro, in quanto ai creditori non sarà più dato modo di chiedere la revoca della donazione, dico relativamente in quanto esistono casistiche per le quali riescano(se effettivamente è così)a dimostrare che si tratti di atti simulativi specie se la donazione avviene a ridosso del pignoramento e soprattutto se anche dopo, continui ad essere abitata dal vecchio debitore; addirittura si preconfigura reato nel momento in cui ciò avvenga a pignoramento avviato


Insomma esistono sempre dei “se “ e dei “ma” perciò è fortemente sconsigliata e come ampiamente predetto, quand’anche andasse tutto liscio, non risolveresti comunque il problema del tuo debito ne tanto meno verresti cancellato dalla lista dei cattivi pagatori


.• La terza casistica, che poi ha risvolti praticamente identici alla donazione è quella che riguarda l’idea di intestare la casa al coniuge.


Anche questo è un espediente pressochè inutile in quanto potrebbe avere un senso solo se ci si trovasse in regime di separazione dei beni ma anche in quel caso, varrebbero le regole che ti ho su descritto e non solo ! anche in casi di separazione dei beni seppur in possesso di quote di proprietà indistinte il creditore potrebbe richiedere al giudice la divisione giudiziale affinchè il bene(se non divisibile in natura) venga venduto per intero per poi riconoscere al coniuge(salvo non chieda l’assegnazione dell’altra quota pagandola naturalmente) non indebitato la quota parte di liquidità ricavata dall’aggiudicazione e saldo dell’asta prodotta

In questa maniera il creditore avrà maggiori possibilità che la proprietà venga venduta all’asta e come anzidetto incasserà solamente una parte dei proventi.


In aggiunta a tutto ciò, andrebbe premesso che ancor prima di fare o pensare una cosa del genere,andrebbe valutato il fatto che il coniuge non abbia contratto personalmente altri debiti, altrimenti sarebbe davvero una cosa insensata
Anche in questo caso, esattamente come ti ho spiegato per la donazione, la tempistica è fondamentale affinchè, in una situazione di separazione dei beni, quest’ultima possa preconfigurarsi come effettivamente efficace.


Come dicevamo In un regime di comunione dei beni è del tutto inutile spostare la titolarità di un immobile da un coniuge a un altro: difatti, dei debiti dell’uno risponde anche l’altro nei limiti però del 50%. Quindi, ben potrebbe il creditore andare a iscrivere un’ipoteca sulla casa della moglie quando l’inadempiente è il marito.
Ciò non è invece possibile(come predetto) in un regime di separazione dei beni che configura una separazione netta dei patrimoni dei due coniugi e ciò che è dell’uno non può essere mai dell’altro, sicché nessuno è responsabile per i debiti altrui(anche se potrebbe succedere quanto descritto al paragrafo precedente). Solo in un caso è possibile aggredire i beni di entrambi i coniugi: quando l’uno firma una fideiussione in favore dell’altro, divenendone garante(ma di questo te ne ho già parlato nell’articolo 4 del blog che ti invito a leggere insieme al 1.2.3.4.5 per avere più chiara la situazione .


Dunque….intestare la casa alla moglie significa evitare che la stessa possa essere pignorata dai creditori ma se lo fai a ridosso del pignoramento o addirittura quando è già avviato, come ti ho già detto e ti ripeto è molto rischioso oltre che inutile per via della revocatoria; la separazione dei beni va fatta quando ti sposi o non troppo oltre, non dopo l’avvio di una situazione debitoria patologica….


Non so se sia definitivamente chiaro il concetto…..


L’unico modo per evitare la revocatoria sarà quindi quello di agire prima che il debito sorga ma con tempistiche moltooo dilatate e senza premeditazione….,ma diciamocela tutta..chi è che va a pensare a queste cose in situazioni ordinarie e quindi non studiate a tavolino(perché c’è chi fa anche questo, ecco perché i creditori proprio torto non hanno)


Come vedi sono tutte azioni che andrebbero solo ad ingigantire le tue problematiche creandone delle altre a chi non ne aveva, senza risolvere il problema principale.


ESISTE UN MODO MIGLIORE PER RISOLVERE LA SITUAZIONE ED USCIRNE PULITO E LIBERO DAL DEBITO? lo vedremo alla fine dell’articolo….


Ma veniamo alla domanda da un milione di dollari(perché l’italiano non si smentisce mai)
MA SE MI SEPARO(divorzio)CONSENSUALMENTE DA MIA MOGLIE E POI TRASFERISCO A LEI I BENI IN MIO POSSESSO,POSSO EVITARE IL PIGNORAMENTO O LA REVOCATORIA ?
Questo te lo spiegherò nel prossimo articolo altrimenti ci dilunghiamo troppo


• Andiamo adesso ad analizzare la quarta casistica(ma non necessariamente in questo ordine anzi…)che si verifica al momento di ritrovarsi sovraindebitati e con la forte possibilità di poter subire un pignoramento a causa di una sopravvenuta insolvenza.


Sto parlando del fatto di richiedere un ulteriore finanziamento per appianare i vecchi, ovvero un consolidamento debiti


Ma sarà utile e saggio fare una cosa del genere ?


Partiamo dal presupposto che un consolidamento debiti presupponga la presenza di più finanziamenti in corso che si fatica ad onorare, quindi se la tua sola esposizione è la sola rata del mutuo, non ci sarà alcun che da consolidare.
A tal proposito, difatti, in quest’ultimo caso,molte persone per far fronte al pagamento della rata del mutuo chiedono un ulteriore finanziamento che, al ricorrere dei presupposti(è improbabile, se non praticamente impossibile, che una banca ti conceda un prestito se hai una procedura di pignoramento in corso,dato che devi essere un soggetto solvibile e non segnalato) qualora venisse concesso, con ogni probabilità si ritroveranno ancora più sovraindebitati,basti pensare al sol fatto che, qualora avessi deciso di estinguere totalmente il debito per il mutuo residuo ,certamente avrai chiesto una cifra superiore in quanto avrai dovuto saldare anche gli interessi del vecchio finanziamento(non ti fanno certo lo sconto) ti ritroveresti dunque con ogni probabilità con una rata più alta di prima, peggio se hai addirittura utilizzato anche liquidità extra ancora in tuo possesso; mentre qualora avessi deciso di lasciare la rata del mutuo chiedendo un ulteriore finanziamento per far fronte a tutte le tue spese(compresa la rata di mutuo),ti ritroverai a pagare due rate che avranno reso la tua sostenibilità finanziaria al limite e basterà una virgola per far cascare il castello di sabbia.

Stai attento a società che promettono prestiti a tassi di interesse molto più alti della media,c’è sempre il risvolto della medaglia.I criteri che ti chiederanno di soddisfare saranno anche meno stringenti rispetto a quelli delle banche, ma rischieresti di andarti a cacciare in situazioni davvero spiacevoli.


Ed ecco che si arriva all’idea del consolidamento


Non è infrequente che in passato, anche a causa della leggerezza di banche e finanziarie oltre alla mancata autoanalisi dei contraenti, molti abbiano contratto più finanziamenti come ad esempio l’acquisto dell’auto, dell’elettrodomestico, il mutuo etc, con il risultato(anche a causa dell’aumento del costo della vita, l’inflazione, e tutta una serie di cose che abbiano provocato una instabilità economica)di essere arrivati con l’acqua alla gola


Qual’è dunque la prima cosa che ti viene in mente ?


Umanamente e dato lo stato confusionale e di forte stress in cui si entra, si cerca la soluzione più rapida ed apparentemente fattibile, ovvero quella di riunire in un’unica rata(previa concessione dell’istituto di credito)gli altri finanziamenti tentando di diminuirne l’importo aumentando il periodo di ammortamento, spalmandola quindi in più anni.
Il vantaggio, oltre ad un importo inferiore da corrispondere mensilmente sarà certamente quello di avere un solo interlocutore ed una situazione più gestibile e meno confusionaria e stressante.


Ma ciò che ti stai chiedendo è se appunto questa sia una mossa azzeccata e risolutrice che ti impedirà di subire un pignoramento della casa.


La risposta puoi conoscerla solo tu nel senso che, se effettivamente la nuova situazione e quindi la nuova rata con tutti gli annessi e connessi si effettivamente per te sostenibile, allora potrebbe essere una soluzione, non dico “buona soluzione” perché comunque si parla di nuove esposizioni non certo regalate…che ti lasciano comunque in uno stato più o meno precario, pur tuttavia può effettivamente tamponare la situazione.

Diversamente se fai male i conti e sottovaluti o non scandagli ed analizzi bene le nuove condizioni, ritrovandoti poi con la sorpresina che non avevi messo in conto(causa la tua superficialità, che però non biasimo, in quanto capisco che delle volte si facciano le cose di fretta pur di liberare la mente dal problema e dalla paura quando invece sarebbe opportuno fermarsi un attimo e riflettere) la tua casa potrebbe essere nuovamente a rischio oltre la tua posizione personale naturalmente…


Ma cosa devo fare allora ? ti starai chiedendo…


Semplicemente la prima cosa da fare , come avrai già capito, prima di arrivare ad un consolidamento debiti, è appunto quello di valutare non bene, ma benissimo e alla virgola, la tua attuale situazione finanziaria,(non dobbiamo certo sistemare una cosa per creare un problema più grosso) devi avere un buon merito creditizio altrimenti non faresti che aumentare il tuo rischio di insolvenza…
Oltretutto non puoi fare i conti senza l’oste, dovrai trovare un istituto di credito disposto a concederti tale soluzione, non tutti lo fanno, specialmente se si rilevano casi di ritardo anche non continuativi, dei pagamenti mensili dei debiti già attivi.
Dovrai anche valutare il fatto che cancellare i debiti precedenti e consolidare in un unico prestito, implichi l’erogazione di ulteriori spese aggiuntive dovute all’ente erogatore,nonostante la rata mensile possa diminuire aumentando di fatto la durata di restituzione, i tassi d’interesse comunque andrebbero ad aumentare decretando alla fine un esborso complessivo spropositato.

Dovresti dunque evitare il consolidamento quando la rata non ti consenta di far fronte alle altre spese primarie compromettendo la gestione della tua vita.
Dovresti evitare il consolidamento quando questo non ti permette di coprire effettivamente tutti i debiti già in essere escludendone alcuni e quando i tassi di interesse calcolati superino il debito stesso.


Potrebbe essere invece una buona soluzione quando la rata mensile sia sostenibile ed adeguata alle tue possibilità, quando non mette a rischio i tuoi risparmi e quando i tassi d’interesse siano inferiori a quelli applicati sul debito già attivo.
Purtroppo raramente queste cose si verificano


• Ti elencherò adesso altre casistiche di soluzioni o strategie che solitamente vengono consigliate(e che potrebbero anche risultare efficaci) per risolvere o evitare il pignoramento ma di cui ti parlerò singolarmente ed in modo più approfondito in altri articoli ovvero: LA CONVERSIONE DEL PIGNORAMENTO,IL FONDO PATRIMONIALE,L’ANTICIPO DEL TFR E IL RISCATTO DELLA PENSIONE e anche DELLA PRESCRIZIONE DEL DEBITO


Alla luce di quanto esposto, sulla base degli articoli 1.2.3.4.5.6.7

  1. https://resvolta.it/ho-subito-un-pignoramento-posso-ricomprare-la-mia-casa-allasta-e-la-soluzione-giusta/
  2. https://resvolta.it/posso-far-comprare-ad-un-mio-parente-la-mia-casa-allasta-e-posso-fare-un-mutuo-o-ottenere-un-prestito-per-ricomprare-la-mia-casa-allasta/
  3. https://resvolta.it/io-o-un-mio-parente-possiamo-essere-finanziati-o-rifinanziati-per-saldare-il-mio-debito-e-riacquistare-salvare-la-mia-casa-allasta/
  4. https://resvolta.it/cosa-vuol-dire-decadenza-dallaggiudicazione-e-cosa-succede-se-si-verifica/
  5. https://resvolta.it/voglio-ricomprare-la-mia-casa-in-asta-tanto-sono-nullatenente-e-non-mi-interessa-se-rimango-con-i-debiti-avro-fatto-bene-a-pensare-tutto-cio/
  6. https://resvolta.it/cosa-rischia-il-garante-del-mutuo-se-il-debitore-non-paga-e-la-casa-viene-messa-allasta/
  7. https://resvolta.it/i-figli-ereditano-i-debiti-dei-genitori-rischi-e-soluzioni-se-hai-ereditato-o-vorresti-ereditare-una-casa-pignorata/

che nuovamente,se ancora non lo hai fatto,ti invito a leggere per comprendere al meglio cosa appunto NON convenga fare se si vuole effettivamente risolvere definitivamente il problema del debito,ti starai chiedendo…


ESISTE UNA SOLUZIONE MIGLIORE CHE POSSA IMPEDIRE DI SUBIRE UN PIGNORAMENTO E/O CHE IL MIO IMMOBILE NON VENGA SVALUTATO IN ASTA?

La risposta è SI, e a seconda del caso e della tua situazione nello specifico ,che dovrà essere analizzata sotto ogni aspetto potrebbero(le soluzioni) essere anche più di una, anche se credi che ormai sia troppo tardi perché l’immobile è già in asta e credi che l’unica soluzione sia farlo ricomprare, anche se credi che i tuoi debiti siano troppi e che non ci sia più nulla da fare e soluzione alcuna;a maggior ragione se hai anche e realmente liquidità disponibile o possibilità di ottenerla, dovresti assolutamente conoscere il modo che possa consentirti di uscirne pulito e libero dal debito


La soluzione c’è!! e quella che noi prediligiamo è certamente la più incisiva ,rapida e meno dispendiosa, non amiamo fare terrorismo come altri che indicano il loro metodo (che poi non sono altro che strumenti che la legge mette a disposizione)al solo scopo di differenziarsi, come l’unico possibile e risolutore.
Come ho più volte premesso ce ne sono degli altri, fortunatamente direi!, ma quello su cui puntiamo è per certo il più utilizzato e con un tasso di successo decisamente più elevato(e che comunque accontenta anche il creditore)da scegliere dopo un’attenta analisi, non mi stancherò mai di dirlo..


è il saldo e stralcio con rinuncia agli atti da parte dei creditori!!


Ma attenzione si fa presto a dire “Saldo e stralcio”: faccio io…,propongo io tanto accettano sicuramente,o cose del genere, ne abbiamo sentite di ogni; non solo non è una cosa semplice né tanto meno certa da ottenere ,ma non può essere nemmeno banalizzata con due righe, bisogna conoscere e saper fare bene tante cose…affinché si riesca a raggiungere un accordo risolutore, bisogna avere alle spalle, come noi di Resvolta, legali ed altri professionisti esperti nel settore giudiziario,bancario/credito, immobiliare etc e che facciano questo quotidianamente.

IL NOSTRO “METODO SVOLTA” probabilmente è ciò ce fa al caso tuo, proprio perché tiene conto di tanti dettagli, utili a capire quale possa essere la strada giusta, delle volte anche diversa da quella che pratichiamo con frequenza e già predetta

SE ti stai anche chiedendo, come è giusto che sia:

Ma perché lo fate?

Cosa fate in concreto?

Come lo fate?

Cosa guadagnate?

Perché i creditori dovrebbero dire di sì a voi e non a me?

Perché i creditori dovrebbero accettare una cosa del genere?

Etc.

Se vuoi conoscere la soluzione al tuo problema e la risposta a queste ed altre domande, non devi far altro che contattaci adesso compilando il form presente sul sito https://resvolta.it/ o alla fine di questo articolo e verrai ricontattato anche solo per una semplice chiacchierata, saremo oltremodo trasparenti e sinceri e siamo certi che comunque potrai trarne solo che benefici, saremo ben lieti anche solo di averti aperto gli occhi!!

Non solo.

Saremo ancor più felici di spiegarti cosa potresti guadagnare affidandoti a noi, qualcosa che neanche immagini, oltre che indicarti la strada per maggiori garanzie future, basta agire nel modo giusto!!

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